Psicologo psicoterapeuta Milano.
Psicologa psicoterapeuta. Dottoressa  Valeria Locati. Lo studio a Milano

UNA PSICOLOGA IN CITTÀ. Milano

Siamo immersi quotidianamente in una fitta rete di contatti, sguardi, connessioni, ostacoli e decisioni da prendere.
Osserviamo il vicino nel traffico, valutiamo le emozioni del passante che incrociamo, sistemiamo i fiori nel cestino della bici e chiudiamo distrattamente l'auto carichi di borse e fascicoli. Amiamo, soffriamo, ci prendiamo cura, siamo felici, stanchi, delusi, spesso abili nell'esprimere le nostre emozioni: siamo esseri sociali.

Ma tutto ciò che facciamo ci è utile? Cosa ci rimane di questi gesti consueti?
Quante energie investiamo nel decidere come comportarci, come affrontare le fatiche che ci riguardano?
Quanto ci conosciamo e siamo in grado di valutarci all'interno della rete di scambi e relazioni che ci caratterizza?

Una psicologa in città a Milano vuole aprire una finestra di dialogo su questo mondo, offrire spunti per trasformare la rabbia in energia positiva, sostenere durante un momento di ansia e depressione, valutare le opportunità e i vincoli di una nuova proposta scolastica o lavorativa, accompagnare nella gestione di scelte e cambiamenti che coinvolgono anche le persone amate.
Tutto questo attraverso una lente di ingrandimento psicologica sulla città di Milano, i suoi luoghi, i volti che la abitano, gli incroci ai quali fermarsi per poter scegliere il percorso migliore dove benessere, ostacoli, divertimento e diversità coabitano.

D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.

Italo Calvino

Psicologa Milano. I luoghi

LUOGHI DI MILANO

Parlare di psicologia non significa solo analizzare ciò che non va cercando soluzioni funzionali o pianificare strategie per gestire un conflitto chiedendo aiuto ad un esperto. Possiamo infatti conoscerci meglio ed entrare in contatto con le nostre emozioni e la natura delle relazioni che viviamo anche attraverso la lettura...

Una psicologa in città. I volti di Milano

VOLTI DI MILANO

Anche a chi ama passeggiare solitario con il naso all'insù perso nei propri sogni sarà capitato di scoprirsi interessato agli inquilini che godono del colore dei fiori di quello splendido terrazzo. O di immaginare che tipo di uomo sarà il proprietario della camicia stesa sul balcone del palazzo che osserviamo tutti i giorni dall'ufficio.

Psicoterapeuta Valeria Locati. Gli incroci di Milano.

INCROCI DI MILANO

In tutte le città del mondo, ad un certo punto del percorso che si compie, ci si trova davanti ad uno stop, una zona a traffico limitato, una piazza gremita di gente, un incrocio a cui fare attenzione. Non importa quanto nei nostri piani il tragitto sia chiaro: la città di Milano ci propone la sua mappa, i suoi incontri e talvolta i suoi imprevisti, mettendoci alla prova.

Dottoressa psicologa Valeria Locati. I percorsi di Milano.

PERCORSI DI MILANO

Perché scegliamo una strada e non un'altra?
Cosa ci spinge a proseguire lungo il viale principale o a deviare nel vicolo tortuoso e nascosto? Come riescono gli altri a raggiungere un traguardo senza fatica mentre noi perdiamo l'orientamento e la concentrazione necessari a districarci nel reticolo di vie della metropoli milanese?

Dott.ssa Valeria Locati

Psicologa, Psicoterapeuta della famiglia, Psicodiagnosta ed esperta nel trattamento del Gioco d'Azzardo Patologico.

Nata e cresciuta in un piccolo paesino di provincia, trasferita con gioia a Milano, una città che non smette mai di stupirmi e innamorata delle metropoli oltreoceano che mi hanno accolta tante volte, osservo da sempre le persone, le interazioni e il modo di comunicare, affascinata dalle differenze di ognuno.

Negli anni ho trasformato questa passione nel mio lavoro clinico di ascolto e terapia, con grande soddisfazione e crescita personale.

Ma il bisogno di sapere, conoscere la direzione del flusso degli eventi e formulare un'ipotesi a riguardo mi hanno obbligata a non fermarmi e a dire la mia, scrivendo.

Così è nato Una psicologa in città, per mettere in gioco anche una parte di me.

Lo studio

Studio di Psicologia e Psicoterapia
VIA WASHINGTON, 14 - 20146 MILANO
tel. 348.8995445
mail: info@unapsicologaincitta-milano.it

Assicurazione professionale Allianz SpA Polizza n. 78985735
P. iva 08060600965

UNA PSICOLOGA IN CITTÀ

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UNA PSICOLOGA IN LIBRERIA: RECENSIONE DI “UN RAGAZZO NORMALE”, LORENZO MARONE, ED. FELTRINELLI

di Valeria Locati / 22 febbraio, 2018

Uno sfondo luminoso, un filo dei panni che richiama le strade e i cortili del Sud, un lenzuolo rosso ciano pronto per essere indossato nella lotta contro il crimine e degli ingombranti, quanto fuori moda, sandali impreziositi da strisce di velcro. Questa è la copertina del nuovo libro di Lorenzo Marone “Un ragazzo normale”, in uscita oggi per Giangiacomo Feltrinelli Editore che fotografa e descrive la storia di Mimì, dodicenne dal cuore gonfio di ammirazione per chi sa vivere il mondo con esperienza e magia, sfidando i luoghi comuni e le paure.

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I PROGETTI DI “UNA PSICOLOGA IN CITTÀ MILANO”: I "TOP FIVE" DEL 2017

di Valeria Locati / 07 gennaio, 2018

Quando mi chiedono che tipo di psicologa io sia ovvero di che utenza mi occupi so già che con la mia risposta andrò contro tutte le leggi del marketing e del bravo libero professionista che sa posizionarsi sul mercato.
Perché affermare di essere una terapeuta sistemico-relazionale può non essere di immediata comprensione per chi non è del settore e soprattutto per chi sta cercando un aiuto, concreto, tangibile e disponibile.

Ho pensato quindi di raccontare in questo post che cosa ho fatto quest’anno, in quali avventure mi sono imbattuta e soprattutto quali attività ho scelto di portare avanti grazie all’esperienza e alla formazione clinica degli anni passati.

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IL NATALE, LA TRADIZIONE E I MITI FAMILIARI. PERCHE’ NON CI ALZIAMO PIU’ DA TAVOLA?

di Valeria Locati / 25 dicembre, 2017

Si avvicinano i giorni di festa, le lunghe ore a tavola, la tombola con i fagiolini, i regali da scartare e l’eterna lotta tra pandoro e panettone.

Tra maratone di film natalizi di cui si conoscono a memoria le battute, pulsanti di accensione delle luci dell’albero consumati e bottoni di gonne e pantaloni che salutano per sempre l’asola, ciò che rende questo periodo dell’anno così particolare sono senza dubbio le famiglie.

Che siano numerose come un clan, intime e di pochi membri o addirittura composte quasi esclusivamente da amici con cui non vi è un vero e proprio legame di sangue, le formazioni che si apprestano a condividere i prossimi giorni insieme sono la vera essenza di quella che ognuno di noi definisce “tradizione”.

Donare, condividere, impicciarsi dei fatti altrui, osservare, commuoversi, giudicare, amare: questo facciamo a Natale e questo ci porta ad adorarlo o ad averlo in odio, a seconda.

E non si tratta solo del nostro essere italiani e quindi stereotipicamente portati all’appartenenza alla famiglia di origine e alla sua forza incantatrice. No, il confronto con il periodo delle festività è un processo che coinvolge tutti, anche coloro che lo vivono come un momento di evasione dalla quotidianità lavorativa e attraverso per esempio un viaggio verso mete esotiche.

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QUANDO ANDARE DALLO PSICOLOGO?

di Valeria Locati / 27 novembre, 2017

Tutte le volte che abbiamo parlato di Incroci qui sul blog lo abbiamo fatto mettendo in evidenza la dimensione della casualità, del ritrovarsi improvvisamente a dover prendere una decisione e a gestire un evento o una situazione non prevista.
Quando il caso diventa consuetudine e le difficoltà sono delle costanti della realtà quotidiana, stiamo già spostando il nostro asse sulla dimensione dei Percorsi psicologici.

Una forte crisi d’ansia, degli attacchi di panico ripetuti, una relazione tormentata con il partner, una malattia da gestire, un contesto lavorativo stressante.
E ancora, umore depresso, difficoltà a controllare l’impulso di mangiare o di farsi del male, incapacità di regolare il rapporto con il denaro e tendenza a lasciarsi travolgere dalle emozioni derivanti da relazioni familiari, separazioni, lutti.

Tutte queste e infinite altre sono motivazioni sufficienti a sconvolgere il funzionamento di ogni essere umano all’interno dei suoi contesti di vita: nulla è più come prima, il terreno si sgretola sotto i piedi, la sofferenza e il disagio si fanno ingombranti più che mai...

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È GIUSTO TORNARE A CASA DA SCUOLA ACCOMPAGNATI? IL DOPPIO LEGAME EPISTEMOLOGICO NELLE MANI DEI GENITORI

di Valeria Locati / 30 ottobre, 2017

Siamo noi lo Stato, siamo noi l’opinione pubblica e siamo noi, di certo intesi come comunità di individui, i principali responsabili del cambiamento culturale, giuridico e psicologico del contesto in cui viviamo.

Sono rimasta stupita e altresì sconcertata dalla disposizione della Ministra dell’Istruzione circa l’obbligatorietà di andare a prendere i figli all’uscita della scuola secondaria di primo grado, sulla bocca e sui tasti del pc di tutti i genitori ed adulti coinvolti nel mondo scolastico ed educativo.
Invettive a difesa dell’indipendenza dei propri pargoli, battaglie dichiarate ai Dirigenti Scolastici che si renderanno colpevoli di attuare la norma e segnalare alle autorità competenti qualora dovessero esserci trasgressioni, prolisse per quanto corrette descrizioni pedagogiche del rapporto tra preadolescenti e contesto familiare.

Tutto giusto, tutto vero.
I ragazzi hanno bisogno di autonomia, di sperimentare, di sentirsi depositari della fiducia dei genitori. Su questo non di discute.

Ciò che però mi lascia sempre allibita è il processo con cui si determinano questi effetti...

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BULLISMO, PAURA E AMICIZIA: PERCHÉ QUESTO IT NON È SOLO UN HORROR. #UNAPSICOLOGAALCINEMA

di Valeria Locati / 27 ottobre, 2017

Denti gialli e affilati che compongono un sorriso mostruoso e inquietante.
Un costume dai toni sgargianti e una moltitudine di palloncini colorati che stridono con la ferocia dello sguardo e delle espressioni facciali celate da strati spessi di cerone bianco.

Questo è ciò che ricordo della pellicola degli anni 90, mai vista per intero fino a qualche giorno fa, ma comunque sognata più volte nel corso degli anni e vissuta come pensiero disturbante grazie a pochi fotogrammi impressi nella memoria emotiva.

Quando ad agosto ero negli Stati Uniti mi sono imbattuta più volte nella pubblicità del nuovo film in uscita e, senza ombra di dubbio, ho subito quel fascino perverso che tutti gli horror sono in grado di creare nella mente umana: attrazione vs rifiuto, desiderio di vedere vs pentimento immediato per averlo fatto, bisogno di adrenalina vs maledizione del climax angosciante messo a punto.

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PSICOLOGO, PSICOTERAPEUTA, PSICHIATRA E PSICOANALISTA, A MILANO E IN ITALIA: CHE DIFFERENZA C’È TRA LORO?

di Valeria Locati / 13 ottobre, 2017

Domenica sera ho chiuso l’ultima pagina del volume conclusivo di una saga familiare strepitosa, in cui le relazioni tra i numerosissimi personaggi sono raccontate in tutta la loro complessità e problematicità. Dipendenze affettive, subdole violenze, depressioni post-partum, tradimenti coniugali, disturbi alimentari, attacchi di panico e ansia sociale, difficoltà nell’accettazione della propria sessualità, rifiuto di genitori adottivi, tanto per elencarne alcuni.

Il contesto storico è quello della borghesia inglese del primo novecento, in cui le maniere affettate e il perbenismo sociale non lasciavano spazio alla comunicazione dell’effettivo disagio psicologico e alla libertà di poter richiedere un aiuto ad un professionista.

Certo Freud era già nato e con lui la terapia della parola, ma non vi era la facilità odierna, quantomeno ipotetica, di poter accedere alle cure psicologiche.

Mentre leggevo fantasticavo sul cambiamento che le varie storie avrebbero potuto incontrare se solo fossero state raccontate e affrontate ai giorni nostri: i protagonisti si sarebbero concessi questo aiuto? Avrebbero saputo come muoversi? Sarebbero stati comprensivi con i loro congiunti o avrebbero giudicato e stigmatizzato la scelta?

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UNA PSICOLOGA IN LIBRERIA: RECENSIONE "GIARDINO D'INVERNO" DI RENAUD DILLIES E GRAZIA LA PADULA, ED. TUNUE'

di Valeria Locati / 18 settembre, 2017

Ci sono situazioni, nella vita di ognuno di noi, che mettono a dura prova, stressano le nostre fibre, sfidano la nostra resilienza.
Ci sono momenti dolorosi che viviamo con una tale intensità da modificare quasi totalmente il nostro funzionamento relazionale, personale ed emotivo un pezzettino alla volta, giorno dopo giorno.

Non sappiamo se le vicende familiari del protagonista Sam siano state segnate da traumi, feroci liti o comuni divergenze di vedute, ma l’effetto che hanno sulla sua attuale quotidianità è drammaticamente tangibile già dalle prime pagine di “Giardino d’inverno”, volume uscito nella collana Prospero’s Book Extra di Tunuè, frutto della sceneggiatura di Renaud Dillies e dei disegni e colori di Grazia La Padula.

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VIVERE CON UN SUPEREROE: COSA E' BENE SAPERE.

di Valeria Locati / 11 settembre, 2017

Che rapporto avete con i supereroi?
Leggete le loro gesta nei fumetti? Li seguite al cinema o nelle serie tv?
Li sentite vicini o vorreste che venissero schiacciati dalle forze che perennemente tentano di contrastare perché vi sembrano troppo lontani dalla realtà?

Settimana scorsa sono stata al mio incontro mensile di supervisione di gruppo, uno spazio di formazione, apprendimento, crescita clinica e confronto di cui vi parlerò nel dettaglio prima o poi e, tra un’ipotesi di lettura di un caso e l’altra e seguendo associazioni creative tutt’altro che campate per aria, ci siamo trovati a parlare dell’equilibrio psichico degli eroi dotati di super poteri.

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REALIZZARE CHE SETTEMBRE E' OGGI: CARA ANSIA NON TI TEMO

di Valeria Locati / 01 settembre, 2017

La valigia è stata svuotata del tutto, rinfrescata e riposta dove non è facile accedervi, lontano dagli spazi della quotidianità.
Settembre è arrivato, la luce cambia, il clima di conseguenza.

Un po’ come il primo giorno di gennaio, si ha l’impressione che si sia concluso un ciclo o un periodo ben definito per entrare in un nuovo stadio della nostra vita.

Settembre è così, irruente e malvoluto, schiaffeggia con la sua costanza, ma ha la forza di portare con sé un’aria diversa.

Vi è l’energia del nuovo, degli inizi, delle batterie che in buona parte sono state collegate ad una presa di corrente per essere ricaricate e sul cui funzionamento ancora non siamo in grado di esprimerci.

L’hype che si legge, respira e incontra in rete e nelle chiacchierate intercettate per strada circa i fantomatici “buoni propositi” è contagioso: palestra per una remise en forme, corsi culturali e ricreativi a cui iscriversi, piccoli buone abitudini da inserire nella routine della vita tra uno sciopero dei mezzi, una ricerca forsennata del parcheggio, una passeggiata domenicale nel quartiere con il quotidiano sotto il braccio.

Chi può affermare di esserne esente?

valeria locati psicologa a Milano
valeria locati psicologa a Milano
valeria locati psicologa a Milano
valeria locati psicologa e psicoterapeuta a Milano