GLI INCROCI

"La strada più sicura per l’inferno è il graduale pendio dolce, morbido sotto i piedi, senza brusche svolte, senza tappe, senza segnaletica"
- Clive Staples Lewis

GLI INCROCI DI UNA PSICOLOGA IN CITTÀ

In tutte le città del mondo, ad un certo punto del percorso che si compie, ci si trova davanti ad uno stop, una zona a traffico limitato, una piazza gremita di gente, un incrocio a cui fare attenzione. Non importa quanto nei nostri piani il tragitto sia chiaro: la città ci propone la sua mappa, i suoi incontri e talvolta i suoi imprevisti, mettendoci alla prova.

La nostra esistenza non risulta da meno, densa com’è di nodi cruciali quali nascite, separazioni, trasferimenti, colloqui di lavoro, esami universitari, gestione dei figli, lutti, relazioni con gli amici, sessualità.

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I PROGETTI DI “UNA PSICOLOGA IN CITTÀ MILANO”: I "TOP FIVE" DEL 2017

di Valeria Locati / 07 gennaio, 2018

Quando mi chiedono che tipo di psicologa io sia ovvero di che utenza mi occupi so già che con la mia risposta andrò contro tutte le leggi del marketing e del bravo libero professionista che sa posizionarsi sul mercato.
Perché affermare di essere una terapeuta sistemico-relazionale può non essere di immediata comprensione per chi non è del settore e soprattutto per chi sta cercando un aiuto, concreto, tangibile e disponibile.

Ho pensato quindi di raccontare in questo post che cosa ho fatto quest’anno, in quali avventure mi sono imbattuta e soprattutto quali attività ho scelto di portare avanti grazie all’esperienza e alla formazione clinica degli anni passati.

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IL NATALE, LA TRADIZIONE E I MITI FAMILIARI. PERCHE’ NON CI ALZIAMO PIU’ DA TAVOLA?

di Valeria Locati / 25 dicembre, 2017

Si avvicinano i giorni di festa, le lunghe ore a tavola, la tombola con i fagiolini, i regali da scartare e l’eterna lotta tra pandoro e panettone.

Tra maratone di film natalizi di cui si conoscono a memoria le battute, pulsanti di accensione delle luci dell’albero consumati e bottoni di gonne e pantaloni che salutano per sempre l’asola, ciò che rende questo periodo dell’anno così particolare sono senza dubbio le famiglie.

Che siano numerose come un clan, intime e di pochi membri o addirittura composte quasi esclusivamente da amici con cui non vi è un vero e proprio legame di sangue, le formazioni che si apprestano a condividere i prossimi giorni insieme sono la vera essenza di quella che ognuno di noi definisce “tradizione”.

Donare, condividere, impicciarsi dei fatti altrui, osservare, commuoversi, giudicare, amare: questo facciamo a Natale e questo ci porta ad adorarlo o ad averlo in odio, a seconda.

E non si tratta solo del nostro essere italiani e quindi stereotipicamente portati all’appartenenza alla famiglia di origine e alla sua forza incantatrice. No, il confronto con il periodo delle festività è un processo che coinvolge tutti, anche coloro che lo vivono come un momento di evasione dalla quotidianità lavorativa e attraverso per esempio un viaggio verso mete esotiche.

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È GIUSTO TORNARE A CASA DA SCUOLA ACCOMPAGNATI? IL DOPPIO LEGAME EPISTEMOLOGICO NELLE MANI DEI GENITORI

di Valeria Locati / 30 ottobre, 2017

Siamo noi lo Stato, siamo noi l’opinione pubblica e siamo noi, di certo intesi come comunità di individui, i principali responsabili del cambiamento culturale, giuridico e psicologico del contesto in cui viviamo.

Sono rimasta stupita e altresì sconcertata dalla disposizione della Ministra dell’Istruzione circa l’obbligatorietà di andare a prendere i figli all’uscita della scuola secondaria di primo grado, sulla bocca e sui tasti del pc di tutti i genitori ed adulti coinvolti nel mondo scolastico ed educativo.
Invettive a difesa dell’indipendenza dei propri pargoli, battaglie dichiarate ai Dirigenti Scolastici che si renderanno colpevoli di attuare la norma e segnalare alle autorità competenti qualora dovessero esserci trasgressioni, prolisse per quanto corrette descrizioni pedagogiche del rapporto tra preadolescenti e contesto familiare.

Tutto giusto, tutto vero.
I ragazzi hanno bisogno di autonomia, di sperimentare, di sentirsi depositari della fiducia dei genitori. Su questo non di discute.

Ciò che però mi lascia sempre allibita è il processo con cui si determinano questi effetti...

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REALIZZARE CHE SETTEMBRE E' OGGI: CARA ANSIA NON TI TEMO

di Valeria Locati / 01 settembre, 2017

La valigia è stata svuotata del tutto, rinfrescata e riposta dove non è facile accedervi, lontano dagli spazi della quotidianità.
Settembre è arrivato, la luce cambia, il clima di conseguenza.

Un po’ come il primo giorno di gennaio, si ha l’impressione che si sia concluso un ciclo o un periodo ben definito per entrare in un nuovo stadio della nostra vita.

Settembre è così, irruente e malvoluto, schiaffeggia con la sua costanza, ma ha la forza di portare con sé un’aria diversa.

Vi è l’energia del nuovo, degli inizi, delle batterie che in buona parte sono state collegate ad una presa di corrente per essere ricaricate e sul cui funzionamento ancora non siamo in grado di esprimerci.

L’hype che si legge, respira e incontra in rete e nelle chiacchierate intercettate per strada circa i fantomatici “buoni propositi” è contagioso: palestra per una remise en forme, corsi culturali e ricreativi a cui iscriversi, piccoli buone abitudini da inserire nella routine della vita tra uno sciopero dei mezzi, una ricerca forsennata del parcheggio, una passeggiata domenicale nel quartiere con il quotidiano sotto il braccio.

Chi può affermare di esserne esente?

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PERCHE' MANDARE I BAMBINI AI CENTRI ESTIVI? I VANTAGGI DI QUESTA SCELTA

di Valeria Locati / 12 giugno, 2017

Le scuole sono finite, i banchi lasciati vuoti, i diari già pronti per essere messi sulla mensola del materiale dell’anno trascorso ed essere riaperti solo a distanza di qualche settimana per controllare gli esercizi da svolgere durante le vacanze.

I più grandicelli potrebbero essere alle prese con gli esami di terza media o con la maturità, ma, in generale, il clima estivo ha già contagiato la maggior parte degli studenti e spalancato le porte alla possibilità di dormire di più la mattina e concedersi qualche strappo alla regola in serata.

Per molti genitori inizia la difficile fase della fine delle lezioni e dell’attesa delle vacanze con tutta la famiglia: difficile soprattutto da un punto di vista organizzativo, di ridefinizione dei ritmi e di nuovi incastri magici.

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QUANDO MAGGIO E' STRESSANTE E LA MENTE CONDIZIONATA.

di Valeria Locati / 26 maggio, 2017

Da che ne ho memoria, maggio è sempre stato un mese odioso.

Interminabile, pieno di scadenze e cose da fare, ritmato da chiusure di attività che tolgono il respiro, la quiete e anche il sonno.

Non sono mai riuscita a sganciarmi del tutto dalla struttura del calendario annuale in versione scolastica, un po’ perché ho vissuto gli anni del liceo come particolarmente stressanti, impegnativi e richiedenti e un po’ perché da quando ho iniziato la professione psicologica non ho mai smesso di lavorare nelle scuole.

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I FIDGET SPINNER, LO STUPORE DEGLI ADULTI E LA COSTRUZIONE DELLA REALTA’. PERCHE’ ABBIAMO BISOGNO DI UN ANTISTRESS?

di Valeria Locati / 17 maggio, 2017

Come scrivevo altrove, stare a contatto con gli adolescenti nelle scuole è un gran privilegio: si ha un costante aggiornamento sui modi di dire, vestire e pensare in voga al momento, sulle rappresentazioni creative del mondo, si può cogliere l’effetto di azioni adulte sul sistema valoriale e identitario di una generazione che sembra già anni luce distante da quella precedente.

Ciò che amo di più in loro è la capacità di essere sempre sul pezzo quando si parla di novità e di fenomeni mediatici che li riguardano, pronti a spiegare ai grandi che li circondano, e che non sempre “ce la fanno”, come funziona il loro mondo.

Qualche giorno fa, durante un colloquio allo sportello di ascolto di una scuola superiore milanese, un giovane interlocutore mi racconta delle sue difficoltà di concentrazione nello studio pomeridiano, accompagnando le parole ad un rumore meccanico, ripetitivo e, dopo qualche minuto, anche parecchio fastidioso.

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REGALARE UN LIBRO ALLA FESTA DELLA MAMMA? VI CONSIGLIO TRE ROMANZI E UN GRAPHIC NOVEL

di Valeria Locati / 13 maggio, 2017

A dispetto delle numerose polemiche che spesso accompagnano le ricorrenze legate a modelli culturali e politici (il Family Day vi ricorda qualcosa?) o prettamente frutto di operazioni commerciali al di là del loro vero scopo (San Valentino e Festa della donna su tutte), la festa della mamma sembra ancora mantenersi viva e trovare l’accordo dei più.

Non sarà così in ogni dove, ma in questi giorni ho visto spesso sui social le foto dei lavoretti realizzati dai figli all’asilo o nei gruppi extrascolastici che frequentano, con relativa gioia delle mamme che li hanno ricevuti.
Lo stesso Facebook ci propone un’animazione floreale tra le reactions ai post: per celebrare la gratitudine verso tutte le madri del mondo, infatti, è stata introdotta temporaneamente una violetta che inonda lo schermo del suo colore e della sua delicatezza.

Per quanto mi riguarda questa è l’occasione per un pensiero in più riservato alla mia mamma e...

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ALLA RICERCA DEL PARTNER IDEALE. UN VIDEO CI MOSTRA I RISCHI DELLE NOSTRE PRETESE

di Valeria Locati / 02 maggio, 2017

Il sogno di ognuno.

Poter selezionare le caratteristiche delle persone che sono intorno a noi, meglio ancora se nel ruolo di compagni di vita, inserirle in un apposito modulo, compilare con il proprio indirizzo e premere “INVIO” sul pulsante che ne determina la consegna a domicilio.

Meraviglioso!

O forse no, come ci mostra questo video...

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CATENE DI FACEBOOK, ODORI, RICORDI ED EMOZIONI: COME FUNZIONA LA MEMORIA OLFATTIVA?

di Valeria Locati / 16 marzo, 2017

Ciclicamente Facebook e i social danno vita a contest, gare, progetti e challenge dalle improbabili e suggestive regole, puntualmente trasformate dai partecipanti secondo la propria interpretazione, come un tempo accadeva nel caro e ormai obsoleto telefono senza fili, il cui vero scopo non era giungere all’esatta ripetizione del vocabolo o della frase originale, quanto godere delle inaspettate sembianze che questi assumevano di orecchio in orecchio. 
In questi giorni spopolano nelle bacheche degli utenti Facebook fotografie del passato postate dopo essere stati chiamati a raccogliere guanti di sfida dagli amici. O almeno così credo poiché l’eterogeneità delle scelte compiute dai miei contatti non mi sta rendendo vita facile nella comprensione del meccanismo (foto di quanti anni fa? con che criterio? Si partecipa liberamente o su invito?).
Un po’ come una catena di Sant’Antonio dell’era analogica, questa challenge ha raccolto l’adesione di numerosi naviganti, tanto da far aprire scatole di latta o delle scarpe in cui i cimeli in questione erano conservati.
Non voglio qui soffermarmi sulla correttezza o meno del gesto in relazione al motivo per cui la sfida è stata creata, né dare spazio alle critiche delle critiche che ho letto proprio stamani sui quotidiani online, bensì osservare la vicenda dal punto di vista dell’effetto che queste foto provocano, della potenza che il ricordo ha sulle emozioni e sul benessere psicologico.

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COME PREVENIRE IL SUICIDIO E L'AUTOLESIONISMO CON LA DIRETTA DI FACEBOOK

di Valeria Locati / 02 marzo, 2017

Che lo si odi o che lo si ami con Facebook bisogna farci i conti.

Velocità, possibilità, scelta, simultaneità, avanguardia e diffusione capillare comportano innumerevoli e gigantesche responsabilità, sia per chi lo utilizza, sia per chi lo gestisce. 
Non so come la pensiate a riguardo, ma la mia immagine della proprietà e dirigenza di Facebook ha molto a che fare con il mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie, non tanto per l’incredulità di ciò che lì vi accade, quanto per la necessità di una doppia lettura di ogni idea, implementazione, proposta che ipotizzo nasca da quelle menti.

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7 FEBBRAIO: GIORNATA NAZIONALE CONTRO IL BULLISMO A SCUOLA E SAFER INTERNET DAY

di Valeria Locati / 07 febbraio, 2017

Martedì 7 febbraio 2017: ci troviamo ad un “incrocio” importante, che supera il concetto di Milano e di città per come è inteso in questo blog e che tocca molti dei contesti in cui la riflessione psicologica viene spesa.
Una data ricca di significato per bambini, adolescenti e giovani da un lato e per le famiglie e gli adulti che hanno a che fare direttamente o indirettamente con loro dall’altro, sia in senso formativo e pedagogico, sia in una logica di prevenzione e responsabilizzazione civiche e sociali.

Si celebrano infatti contemporaneamente la prima Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola e la quattordicesima edizione del Safer Internet Day 2017 o Giornata per la sicurezza in Rete.

 

 

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QUANDO LA DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO E' IN FAMIGLIA. COSA FARE?

di Valeria Locati / 31 gennaio, 2017

Qualche tempo fa ci siamo occupati di come riconoscere i giocatori d’azzardo patologici attraverso l’analisi dei principali segnali da loro manifestati.

Oggi proviamo a compiere insieme il passo successivo, ovvero decidere come comportarsi una volta scoperta l’esistenza del problema.

Innanzitutto, “esplosa la bolla”, le reazioni emotive saranno senz’altro le più variegate: dall’incredulità ai conflitti carichi di rabbia, dalla sensazione di tradimento del patto coniugale alla colpevolizzazione per non essersi accorti prima di ciò che stava accadendo.

Inevitabilmente giunge un momento in cui o il familiare che ha scoperto il problema affronta il giocatore o quest’ultimo decide di raccontare la sua situazione: da ora in poi tutto prende una forma nuova.

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COME GESTIRE I FIGLI ADOLESCENTI? 8 STRATEGIE CHIAVE PER I GENITORI

di Valeria Locati / 23 gennaio, 2017

E’ convinzione innata e inattaccabile che i bambini siano piccoli tesori da amare, ascoltare, proteggere, educare e molto spesso giustificare. Certo. E’ altrettanto insindacabile che gli stessi bambini, non appena compiuti gli anni necessari per rientrare nella categoria adolescenza, talvolta persino ad un giorno di distanza dall’addio alla fanciullezza, siano visti come alieni, rappresentanti di una proprietà di linguaggio, di pensiero e di elaborazione della realtà lontane anni luce da quelle degli adulti.

Lo slang risulta incomprensibile, il freddo preso per accompagnare la compagna di classe o l’amico a casa dall’altra parte della città sembra una punizione autoinflitta e la capacità di circondarsi facilmente di “cattive compagnie” appare come una sciagura che terminerà solo a trent’anni.  

Le modalità di comunicazione con la famiglia cambiano, le attività ludiche includono quasi totalmente la volontà di utilizzare tecnologie e Internet, gli amici sono di vitale importanza per le scelte, soprattutto della marca di abbigliamento e zaino (in questo i paninari degli anni ’80 hanno lasciato il segno… )!

Come proteggersi allora da questo tornado di cambiamenti che la crescita dei figli porta con sé? Come gestire gli sbalzi di umore, le richieste pressanti e quella sensazione di distanza relazionale che spesso si viene a creare?

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GENITORI, SCUOLA E GRUPPI WHATSAPP. COME SOPRAVVIVERE?

di Valeria Locati / 18 dicembre, 2016

Spostandomi spesso per la città e vivendo in un’area metropolitana decisamente affollata, non di rado mi capita per puro caso di transitare davanti ai cancelli di istituti scolastici durante l’orario di uscita dalle lezioni.

Se ogni edificio ha una storia e un’architettura a sé, lo stesso non si può dire di quella che è invece una costante: la presenza di genitori, prevalentemente mamme, che si confrontano sulla vita scolastica dei figli appena fuori dal cancello.

Ho sempre pensato che fosse un modo riconosciuto e ben codificato per prendersi cura dei propri figli, svolgere al meglio il ruolo di genitore che aiuta e supporta lo studio dei piccoli e si accerta, con occhio e consapevolezza da adulto, che il loro benessere sia garantito.

Fine delle lezioni, piccola conversazione con altri genitori, riflessione sul proprio operato, eventuale senso di gratificazione perché ci si sente in linea con il gruppo di riferimento, talvolta qualche piccolo dissenso e infine ritorno alla sfera familiare.