PERCORSI A MILANO

"L’uomo ama costruire, e tracciare strade, è pacifico. Ma da che viene che ami appassionatamente anche la distruzione e il caos?"
- Fëdor Dostoevskij

I PERCORSI

Perché scegliamo una strada e non un’altra? Cosa ci spinge a proseguire lungo il viale principale o a deviare nel vicolo tortuoso e nascosto? Come riescono gli altri a raggiungere un traguardo senza fatica mentre noi perdiamo l’orientamento e la concentrazione necessari a districarci nel reticolo di vie della metropoli?

Ansia, depressione, attacchi di panico, dipendenze, problemi di coppia e con i figli, insicurezza, ma anche tanta soddisfazione e opportunità di crescita sono tutte le sfumature dei percorsi che compiamo nella vita.

Per strada come nella vita, non è sufficiente disegnare un itinerario e seguirlo, si tratta di comprendere in che modo siamo in grado di percorrerlo, se l’ipotesi è fattibile per le nostre capacità, se lo vogliamo davvero e qual è il prezzo da pagare.

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QUANDO ANDARE DALLO PSICOLOGO?

di Valeria Locati / 27 novembre, 2017

Tutte le volte che abbiamo parlato di Incroci qui sul blog lo abbiamo fatto mettendo in evidenza la dimensione della casualità, del ritrovarsi improvvisamente a dover prendere una decisione e a gestire un evento o una situazione non prevista.
Quando il caso diventa consuetudine e le difficoltà sono delle costanti della realtà quotidiana, stiamo già spostando il nostro asse sulla dimensione dei Percorsi psicologici.

Una forte crisi d’ansia, degli attacchi di panico ripetuti, una relazione tormentata con il partner, una malattia da gestire, un contesto lavorativo stressante.
E ancora, umore depresso, difficoltà a controllare l’impulso di mangiare o di farsi del male, incapacità di regolare il rapporto con il denaro e tendenza a lasciarsi travolgere dalle emozioni derivanti da relazioni familiari, separazioni, lutti.

Tutte queste e infinite altre sono motivazioni sufficienti a sconvolgere il funzionamento di ogni essere umano all’interno dei suoi contesti di vita: nulla è più come prima, il terreno si sgretola sotto i piedi, la sofferenza e il disagio si fanno ingombranti più che mai...

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VIVERE CON UN SUPEREROE: COSA E' BENE SAPERE.

di Valeria Locati / 11 settembre, 2017

Che rapporto avete con i supereroi?
Leggete le loro gesta nei fumetti? Li seguite al cinema o nelle serie tv?
Li sentite vicini o vorreste che venissero schiacciati dalle forze che perennemente tentano di contrastare perché vi sembrano troppo lontani dalla realtà?

Settimana scorsa sono stata al mio incontro mensile di supervisione di gruppo, uno spazio di formazione, apprendimento, crescita clinica e confronto di cui vi parlerò nel dettaglio prima o poi e, tra un’ipotesi di lettura di un caso e l’altra e seguendo associazioni creative tutt’altro che campate per aria, ci siamo trovati a parlare dell’equilibrio psichico degli eroi dotati di super poteri.

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QUANDO L’ALTRO E’ RIGIDO E ALLA RICERCA DEL CONTROLLO. UN VIDEO PER COMPRENDERE LA PERSONALITA’ OSSESSIVA

di Valeria Locati / 06 marzo, 2017

Ci sono persone che compiono azioni a nostro parere incomprensibili, impiegano il doppio delle energie che saremmo disposti a spendere anche in una condizione di serenità e sembrano non giungere mai ad una conclusione stabile.
Dalla scelta dell’itinerario da percorrere quotidianamente all’organizzazione dei documenti sulla scrivania, fino alla successione delle procedure durante la pianificazione di un importante obiettivo di lavoro.
Ripetono in continuazione gli stessi passaggi, non accettano consigli, né tantomeno sono aperti a visioni nuove e meno faticose di risoluzione del problema. 
Prendono ogni cosa molto seriamente, non amano lasciarsi distrarre e perdono molto tempo a verificare che tutto sia sotto controllo.

Avete riconosciuto in questa descrizione qualcuno dei vostri colleghi, amici o familiari?

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LA DIPENDENZA AFFETTIVA: COS'E', QUALI SINTOMI PRESENTA E COME SI CURA

di Valeria Locati / 14 febbraio, 2017

Nella clinica psicologica di coppia uno dei primi aspetti a cui si presta attenzione, sia in fase di terapia sia in contesti non di cura, è la modalità con cui i due partner si sono conosciuti e si sono scelti. Da questo particolare incontro nasce un nuovo sistema relazionale, una nuova entità che riduce, almeno in un primo momento, alcune caratteristiche dei singoli e amplifica l’espressione di desideri comuni. 
Non ne siamo totalmente consapevoli, ma siamo guidati da schemi relazionali familiari anche nell’individuazione della nostra metà: la possibilità di incontrare un partner reale da far corrispondere al nostro modello interno assomiglia molto a quello che comunemente definiamo colpo di fulmine. Più ci illudiamo di esserci imbattuti nell’altro per caso o per destino e di aver perso completamente la testa perché “è quello giusto”, meno siamo in grado di stare alla larga dal meccanismo di proiezione, in funzione del quale tendiamo ad attribuire all’esterno e all’altro le nostre intenzioni, azioni ed emozioni.

Desiderare, sognare e illuderci un minimo sono azioni che mantengono viva la nostra relazione, così come risulta prezioso per il nostro benessere conservare sempre un po’ di batticuore adolescenziale.

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COME RICONOSCERE I SEGNALI DEL GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO?

di Valeria Locati / 19 dicembre, 2016

Nel 2013, in occasione della pubblicazione della quinta edizione del Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali (DSM), la comunità scientifica internazionale ha finalmente incluso il Disturbo da Gioco d’Azzardo nella categoria delle dipendenze, ritenendolo a tutti gli effetti una vera e propria addiction.

Ma quali sono le espressioni di questo disturbo, detto impropriamente Ludopatia (di ludico e giocoso non vi è proprio niente!) e i segnali a cui prestare attenzione per capire se siamo in presenza del problema?